Il Museo

Ristorante d’epoca

Si possono vedere le grandi once di color marroncino lucido, panche d’epoca, pentole e mille attrezzi da cucina raccolti e selezionati con cura dal Sig. Ercole e dalla Sua famiglia a testimoniare un legame con una tradizione passata che continua a trasmettere i suoi insegnamenti anche ai giorni d’oggi.

La sala presenta quadri d’epoca relativi alle attività che nel passato venivano effettuate in zona, alternati a quadri e foto che rappresentano tutti i personaggi che da anni hanno il piacere di gustare i pranzi dell’Orecchietta e di dialogare piacevolmente col simpatico oratore “padrone di casa” Ercole Santarella.

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Quinto Orazio Flacco

L’attuale ubicazione del Ristorante “L’Orecchietta” di Ercole Santarella non è molto distante dalla sede, probabilmente, della taverna che ospitò Orazio da Venosa durante il suo viaggio verso Brindisi con Mecenate e Virgilio che testimoniò la bontà del cibo mangiato.  Infatti è fatto cenno nella sua V satira di Orazio di un luogo dove “il pane è di gran lunga il migliore”:

La ode recita testuali parole:

“Incipit ex illo (Benevento) montes Apulia notos
Ostentare mihi, quos torret Atrabulus et quos
Nunquam erepsemus, nisi nos vicina Trevici
Villa recepissent, lagrimoso non sine fumo
Udos cum foliis ramos urente camino.
Quatuor hinc rapimur viginti et millia rhedis
Mansuri Oppidulo quod versu dicere non est,
Signis perfacile est venit vilissima rerum
Hic aqua:sed panis longe pulcherrimus ultra
Callidus ut soleat humeris portare viator…”

Dunque Orazio partito il mattino da una villa vicina a Trevico e dopo aver percorso 24 miglia romane, andò a pernottare in un piccolo oppiddulo, che non valeva la pena mettere in versi, che era sulla via Egnazia detta poi Traiana, dove “si vende l’acqua, la più comune delle cose” (“venit vilissima rerum hic aqua”), ma dove “il pane è di gran lunga il migliore” (“sed panis longe pulcherrimus”)

Secondo alcuni studiosi, il piccolo Oppido oraziano va identificato in un borghetto ubicato ai piedi della attuale Candela, sede appunto del Ristorante “ L’Orecchietta”.